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ECOSOSTENIBILITÀ? 
CI PENSA PLASTOPHOBIC!

Siamo continuamente bombardati da articoli che parlano di problemi ambientali. Tutti ci dicono di risparmiare acqua, di fare la raccolta differenziata, di preferire la bicicletta alla macchina... ma poi: 

“Sotto la doccia, con l’acqua calda, mi rilasso. Magari ci sto 5 minuti in più...” 

“Questa confezione è di carta o di plastica? Boh, la butto nell’indifferenziato” 

Ho mangiato troppo a colazione, non ce la faccio a pedalare fino a scuola! 

Sappiamo quanto sia grave la situazione, ma spesso non abbiamo voglia di fare qualcosa. Ci vengono richieste azioni complicate da mettere in pratica, che richiedono grande sforzo da parte nostra. Ci vuole tempo per imparare a tenere certi comportamenti e siamo fiduciosi per il futuro, ma il problema è serio e bisogna intervenire ora. Servirebbe qualcosa di semplice, comodo, realizzabile.

Un sondaggio condotto su un campione di oltre 600 studenti ha evidenziato dati sorprendenti: più di metà degli intervistati compra da 1 a 3 bottigliette alla settimana. Si tratta di un risultato notevole soprattutto se si considera che la rilevazione è stata fatta nei mesi invernali quando il consumo è al minimo. 

 UNA PICCOLA SOLUZIONE PER UN GRANDE PROBLEMA 

Cosa propone la nostra startup? Un'idea semplice, ma efficace: distribuire a ogni studente del liceo una borraccia da riempire ad un apposito distributore di acqua.  


I VANTAGGI 

Se tutti aderissero a questa iniziativa i risultati potrebbero essere molto positivi:

  1. Drastica riduzione dei rifiuti in plastica monouso: vantaggio troppo ovvio per richiedere dettagli. Molti potrebbero pensare di riempire la bottiglia finita, ma ciò non è consigliabile poiché essa è creata come prodotto usa e getta, quindi potrebbe avere ammaccature o graffi che favoriscono la proliferazione di batteri.

  2. Risparmio di soldi: uno studente spende € 50 all’anno per l’acqua (3 bottigliette a settimana per 33 settimane scolastiche a € 0,50 euro = € 50 annui). La borraccia costa meno di € 10 ed è ovviamente riutilizzabile e può durare più di un'anno. L'acqua è fornita gratuitamente grazie a un apposito distributore.

  3. Risparmio di acqua: si contribuisce alla riduzione dello spreco d’acqua perché dal nostro sondaggio risulta che circa 1/3 del campione abbandona a fine mattinata in aula le bottigliette ancora mezze piene. 

  4. Un piccolo contributo nella riduzione dell'inquinamento globale da plastica, ciò non gioverebbe solo a noi ma eviterebbe la rovina del nostro pianeta

                     

 
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Perché la plastica è un problema serio?

La plastica, lo sappiamo bene, è uno dei materiali più inquinanti del nostro pianeta, un veleno che sta lentamente logorando il mondo e la salute dell’uomo senza che questo se ne accorga. 

Le bottiglie di plastica sono un enorme problema per l’inquinamento globale, e spesso vengono utilizzate una sola volta, fino al consumo dell’acqua conservata all’interno del singolo contenitore, e poi buttate nel cestino. In media ogni anno, nel mondo, vengono utilizzate più di 500 miliardi di bottiglie d’acqua che si degradano nell’ambiente in circa 1000 anni, per una media di 85 bottiglie all’anno a persona. Queste bottiglie molto spesso non vengono riciclate, viste le difficoltà legate alla separazione dei rifiuti e all’alto costo del processo di smaltimento, e il più delle volte finiscono abbandonate in mare, nelle nostre montagne e nei nostri fiumi, avvelenando e uccidendo annualmente milioni di animali. Negli anni si sono create vere e proprie isole di spazzatura galleggiante – alcune larghe come l’intera Italia – che contengono una grossa percentuale di plastica non degradabile. Uccelli marini e pesci sono sempre più le vittime di questo fenomeno, in quanto i processi di degradazione non sono adeguati a eliminare questi rifiuti resistenti al tempo e agli agenti atmosferici. La reale dimensione del peso che i rifiuti plastici non riciclabili sono per la società sta solo ora iniziando ad essere compresa. Nel mondo, 300 milioni di tonnellate di materiale sono prodotti ogni anno – un dato destinato a espandersi, con l’invenzione di nuovi tipi di plastica che andranno a soddisfare la sempre maggiore fame di prodotti composti da questo materiale.

Siamo condannati a vivere con tutti gli scarti plastici che abbiamo prodotto e riversato nell’ambiente fino a ieri, e andrà sempre peggio in futuro se i nostri comportamenti e abitudini non cambieranno. Gli effetti negativi della plastica sulla salute umana  sono da anni oggetto di studio di medici e scienziati con risultati sempre più allarmanti e ci ricordano che, sebbene la plastica abbia avuto un ruolo benefico nella società, il suo sfacciato abuso ha portato a una condizione radicalmente insostenibile: le bottiglie di plastica vengono spesso utilizzate per un solo giorno prima di venir disperse nell’ambiente in cui resisteranno per secoli.